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Roberto
Albertalli nasce a Novara il 9 Febbraio 1963. Grazie al padre
artista cresce in un ambiente pieno di stimoli e influssi creativi.
Frequenta il Liceo artistico e corsi di musica, dedica tutto se
stesso alla danza diventando ballerino e coreografo di successo.
Concluso questo periodo di grande energia fisica, entra nel mondo
del suono come musicista underground e creative sound. Approda
all’arte contemporanea grazie ai cromogrammi, espressione
della sua corrente di pensiero: il proiezionismo.
I Cromogrammi. Nell’arte esistono segni, ideogrammi, pittogrammi
ma esistono anche i cromogrammi cioè immagini o segni dove
l’essenziale non è la forma bensì il colore.
I cromogrammi di Roberto Albertalli, artista poliedrico, sono
il frutto di uno studio, peraltro in continuo divenire, sull’utilizzo
di resine epossidiche miscelate a pigmenti e ossidi, in grado,
in particolari condizioni di temperatura, umidità e pressione,
e poste su una tavola in piano, con una particolare tecnica, di
generare autonomamente forme non gestibili dall’uomo.
Il prodotto di questa sinergia non è ripetibile e non potrà
mai esserci un cromogramma uguale ad un altro.
“Pura
arte senza compromessi e forzature, opere che racchiudono energia
e massima ispirazione. Doti naturali e tecnica fanno parte del
bagaglio personale dell’artista che ha sempre saputo sfruttarle
al meglio in tutti i cicli positivi della sua vita”.
Biagio
Marinetti – Art Todey
La
nuova fase energetica si è trasformata nel messaggio cromatico
proiettato alla visione del proprio animo. Nient’altro c’è
da scrivere, potrebbe alterare l’interpretazione personale
del cromogramma stesso. Roberto Albertalli
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